Esperienza : Perfettamente a proprio agio


Per Motoki e Masako, il vantaggio del programma Nagomi Visit è di permettere alle loro figlie di incontrare molti stranieri. “Come hai constatato, non sono per niente timide e la piccola Mako ti ha già preso per mano per mostrarti i suoi giocattoli”, fa notare Masako. “Si tratta di un comportamento che i bambini giapponesi non adottano mai nelle relazioni con gli stranieri. Prima di tutto molti giapponesi sono riservati e la maggior parte non ha mai rivolto la parola a uno straniero. Grazie a Nagomi Visit, abbiamo incontrato talmente tanti stranieri nel corso degli ultimi dodici mesi che Miyako e Mako sono ora perfettamente a loro agio”. È venuta l’ora di preparare la cena. Il menu del giorno è composto da temaki-zushi (sushi fatti a mano) e da chikuzenni (ragù di pollo con carote, bardana, germogli di bambù e funghi). “Il temaki-zushi è in assoluto il nostro piatto più popolare”, spiega Masako. “Evidentemente, i nostri invitati adorano il sushi e hanno qui la possibilità di preparare da soli gli involtini, il tutto è molto divertente. D’altra parte, cerchiamo di evitare gli alimenti che gli stranieri – soprattutto gli Occidentali- possono trovare un po’ troppo bizzarri.
L’ultima volta in cui abbiamo avuto ospiti, i nostri invitati venivano dalla Germania. Hanno provato il fatto (soja fermentata) trovando il gusto interessante. In un’altra occasione, degli ospiti sono arrivati dal Canada con una bambina di otto anni. La bimba ha provato un manjû (una pagnottella cotta al vapore ripiena di pasta di fagioli rossi) a forma di fiore di ciliegio, ma non le è piaciuto. Le ho allora fatto assaggiare dei biscotti canadesi e ha dichiarato che era davvero la miglior cosa che avesse mai mangiato.”
Motoki sorveglia attentamente i gesti di sua moglie. “In effetti è un ottimo cuoco” dice lei sorridendo. “È lui che si occupa della cucina, la maggior parte dei fine-settimana”.
Quando Motoki è stato trasferito dalla sua società nella prefettura di Ibaraki, ha in un primo tempo vissuto solo, e ha dunque dovuto imparare a cucinare. Masako ammette di non aver mai cucinato prima del matrimonio. “Quando vivevo coi miei genitori a Nara, mia madre si occupava in esclusiva dei pasti” ricorda. “Quando ci siamo sposati, ho utilizzato Cookpad (il più grande sito di condivisione di ricette del Giappone, con all’attivo più di cinque milioni di ricette registrate) e dei libri di cucina per imparare a cucinare.
Visto che cucino praticamente tutti i giorni e sono occupata con le bambine, scelgo cose semplici da preparare. Motoki, quanto a lui, cucina solo nelle grandi occasioni e ama dunque provare piatti più complicati. Per me, la cucina è una corvée, un lavoro ingrato. Se non fossi obbligata, non me ne occuperei, soprattutto non tutti i giorni.”
Alla fine, ci sediamo tutti attorno alla tavola per degustare il buon cibo preparato da Masako. Miyako e Mako hanno fame e si fanno venire l’acquolina in bocca alla vista del tonno, del salmone e di altro pesce crudo. Chiedo ai Kanehira che cosa, secondo loro, rende il Giappone unico. “Accordiamo molta importanza al cambiamento delle stagioni”, afferma Masako. “Per ogni stagione, esiste una sorta di celebrazione, come la contempazione dei fiori di ciliegio, la giornata delle ragazze e dei ragazzi in primavera, l’ o-bon (Festa dei morti) in estate.
Ogni tappa della vita viene festeggiata. Tradizionalmente, il Giappone era una società rurale e il cambiamento delle stagioni era importante nella nostra vita”, conferma Motoki.
“Incapaci di controllare il clima e impotenti di fronte alle catastrofi naturali, abbiamo imparato a rivolgerci agli dei e ai nostri antenati per ottenere la loro protezione. È un costume che perdura attraverso le nostre feste e diversi festival si ripetono a ogni stagione”.
Dopo la cena, ci divertiamo con un gioco di carte che Moko adora e poi, Miyako disegna il mio ritratto su un ripiano bianco. Dopo una serie di canzoni e di danze che interpretano per me, sono letteralmente conquistato da queste due adorabili bambine. Arriva il momento in cui devo tornare a casa. Ho passato solo qualche ora coi Kanehira, ma li considero già come dei nuovi amici.
J. D.

Informazioni pratiche
NAGOMI VIST : https://www.nagomivisit.com